Propoli e biodinamica 2

Propoli e biodinamica seconda parte.
L’ape è strettamente connessa con un campo di forze spirituali.
In questo caso per spirituali intendiamo forze sovrasensibili solari, capaci di aumentare la condensazione di luce. Infatti l’ape è particolarmente affine ad un’altra sostanza che ha una particolare relazione con la luce che è il silicio. Il silicio è espressione di luce condensata.
Quattro sono le particolari sostanze che l’ape produce: il miele con proprietà nutritive, la pappa reale con proprietà nutritive-rinvigorenti, la cera con proprietà riscaldanti e la propoli con proprietà disinfettanti.
Tutte e quattro queste sostanze hanno in sé l’azione del silicio che è un’azione di collegamento con le forze solari-risananti. A dire il vero c’è un’altra sostanza che appartiene alle api e che ha un valore estremamente terapeutico, la ritroviamo però in piccolissime se non infinitesimali dosi disperse nell’arnia e nella propoli : è il veleno dell’ape. E’ un alcaloide importantissimo con capacità antireumatiche, antiartritiche ed è usato anche nel campo cosmetico per la cura della pelle.
La particolarità della propoli, che è costituita da resine vegetali, è data dal fatto che questa sostanza è derivata da un’attività mandibolare dell’ape. Quindi si tratta di una sostanza che da vegetale diventa una sostanza “animalizzata”. In questo modo la propoli è spiritualmente una sostanza più elevata rispetto alle resine originarie che la compongono ed è per questo che la propoli non può essere imitata da nessun laboratorio in modo artificiale. Inoltre per il fatto che le resine vegetali diventano per così dire “animalizzate”, e quindi di un gradino superiore rispetto al mondo vegetale, sono particolarmente affini al corpo umano rispetto ad altre sostanze derivate direttamente dalle piante.
E’ da sottolineare che per la raccolta del propoli biodinamico l’ape non viene sottoposta a particolari manipolazioni che possano in qualche modo compromettere la vita dell’alveare.
Un elemento che ritroviamo nel propoli, a cui nella medicina antroposofica si dà molta importanza, è il ferro. Il ferro è il vero elemento che fa da scudo per la difesa dell’alveare e altresì il ferro è fondamentale per la composizione del sangue umano ed è alla base del sistema immunitario.
Il propoli che viene prodotto soprattutto a fine estate è ricco non solo di ferro “terrestre” ma anche di un ferro particolare legato al periodo estivo che si denomina “ferro meteoritico”, ovvero ferro distaccatosi dalla frantumazione del materiale meteoritico che si trova disperso in via infinitesimale nell’atmosfera. Non si tratta di un ferro paragonabile a quello che comunemente conosciamo a livello chimico, ma di una sostanza che ha una capacità “vibrazionale” risanante degli organismi viventi. In Natura questo ferro permette alle piante di svolgere correttamente il proprio ciclo biologico rendendo quindi le piante sane. L’ape per sua natura durante il volo è in grado di condensare dentro di sé le forze del “ferro siderale (siderium=cielo)” e di trasferirlo nell’elaborazione del propoli.

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