Piante e pianeti – fiori di Bach

Piante e pianeti hanno importanti correlazioni. È per questo che in agricoltura biodinamica si tiene conto dei ritmi vitali, della forma delle piante, della loro metamorfosi e tanto altro. Attraverso queste osservazioni possiamo meglio delineare gli effetti dei vari pianeti. È importante conoscere la relazione che intercorre tra un singolo organo della pianta ( radice, foglia, fiore o frutto) ed una forza planetaria specifica.
Ad esempio nel Cherry Plum (n°6) il mirabolano (Prunus cerasifera) si utilizza il fiore che è bianco con 5 petali ( il 5 si riferisce alla stella a 5 punte pitagorica con le proporzioni aure…) inoltre il colore nella fioritura complessiva dell’albero è un bianco–argenteo che richiama la luce lunare. Se si osserva “il gesto”, “il rapporto: forma – colore” della fioritura si nota una vera espressione della Luna.
I fiori andranno raccolti al mattino presto in giorni di fiori-luce e possibilmente con luna crescente, meglio ancora se in luna piena (vedi calendario biodinamico scaricabile dal blog). Se si osserva invece il tronco per la sua durezza, colore, longevità e resistenza è espressione di Saturno. È per questo che il mirabolano nella saggezza contadina è stato per tanti anni il portainnesto di molte varietà di frutta, perchè garantiva come antenna cosmica longevità (Saturno) e forze riproduttive (Luna) a molte specie fruttifere.
É importante studiare quindi colore, forma e portamento in relazione ai pianeti. In Italiano c’è ben poco ma puoi trovare molti suggerimenti nei tre volumi di Wilhem Pelikan “Le erbe medicinali” Natura e Cultura Editrice.
Quando si usano i preparati biodinamici si aiutano le piante a mettersi in connessione e in relazione con la loro vera fonte di vita, con i pianeti. In questo modo le piante si caricano di luce eterica e si potenzia la loro forza nutritiva e terapeutica.

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