Marciumi radicali : cosa fare

Spesso i marciumi radicali hanno la loro origine nella cattiva gestione del suolo ed in particolare nelle errate concimazioni fatte con materiale organico mal compostato o addirittura utilizzato in primavera. Può succedere infatti che con il surriscaldarsi del suolo possano liberarsi un eccesso di forze vitali ed un eccesso di composti azotati che la pianta non impiega ma che invece vengono utilizzati dai batteri decompositori del suolo detti anche batteri “approfittatori”.
Per rallentare o in alcuni casi impedire il proliferare di Pythium, Fusarium, Rhizoctonia ed altri patogeni si possono impiegare sostanze a base di tannini che hanno un’azione astringente anche nei confronti delle forze vitali del suolo.
In questo caso possiamo impiegare la corteccia di quercia o ancora meglio il preparato biodinamico 505. Sia il decotto di corteccia di quercia, sia il preparato 505 andranno dinamizzati in acqua tiepida per almeno 20 minuti e irrorati al suolo, alle radici e raramente sulla foglia. Le dosi e le modalità vengono descritte nel dettaglio durante i corsi e le consulenze professionali in base alle esigenze specifiche e alla condizione di suolo e piante.
Quest’impiego della corteccia di quercia naturalmente non sostituisce le buone pratiche agronomiche, le giuste concimazione e l’utilizzo oculato delle irrigazioni.

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