La buone pratiche agronomiche prima di tutto

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L‘azione dei preparati biodinamici è subordinata alle buone pratiche agronomiche. Prima dell’azione dei preparati biodinamici occorre riappropriarsi di come va lavorata la terra in base ai ritmi vitali ed al proprio contesto. Conoscere il proprio suolo è indispensabile per poterne meglio salvaguardare la struttura.
Le macchine pesanti e le attrezzature che sconvolgono la flora microbiologica, l’intervenire fuori tempo o addirittura con la terra bagnata e non in tempera rende nullo o quasi l’azione dei preparati. Occorre pertanto ritrovare il buon senso agronomico : macchine leggere, attrezzature che arieggino senza sconvolgere la stratigrafia del suolo, sistemi di lavorazione superficiale adeguata. Irrigazioni mirate, utilizzo dei sovesci e di un buon compost maturo e l’assiduo utilizzo delle leguminose, sono le prerogative per entrare in sinergia con l’azione dei preparati biodinamici i quali creano vita nel suoloattraverso le radici delle piante e la flora microbiologica.
Le concimazioni devono essere fatte preferibilmente in autunno, quando la terra si prepara ad accogliere e il letame deve essere maturo. Concimazioni fatte fuori tempo, significa avere patologie gravi ed onerose. Le irrigazioni devono essere accurate e mirate, mai soprachioma e comunque nelle ore più fresche della giornata pena batteri, virus e fitoplasmi. L’utilizzo di concimi chimici, antiparassitari, diserbanti e pesticidi non fanno altro che contrastare l’azione di qualsiasi processo di risanamento del suolo. Un suolo malato genera piante malate e inoltre incapaci di nutrire l’essere umano.
Alla base del lavoro biodinamico c’è l’osservazione della Natura, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
Cogliere i momenti più propizi può determinare il risultato di una coltivazione. L’agricoltore è in pieno contatto costantemente con il proprio suolo e le proprie piante. Sono loro che gli indicano le modalità e i tempi di accudimento. I preparati biodinamici elargiscono forze e sono al servizio dell’essere umano se gli si dà spazio di agire attraverso delle buone tecniche agronomiche.

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