La maturazione ottimale

L’utilizzo del 501-cornosilice è molto importante per aiutare la pianta a condensare la luce solare. Va utilizzato su piante che abbiano un buon apparato radicale e con un suolo ricco di humus. Il suolo deve aver ricevuto precedentemente almeno due spruzzature di 500-cornoletame.
Nella vite, ed in generale nei frutti, il processo di condensazione di zuccheri inizia con l’invaiatura (quando gli acini iniziano a cambiare colore) e va supportato irrorando il 501-cornosilice di mattina al sorgere del sole, preferibilmente in giorni di frutti
I prossimi giorni utili sono il 31 agosto e il 1 settembre. Poi avremo anche l’11 e il 12 settembre. Se le condizioni climatiche avverse o altri problemi non permettono le spruzzature nei giorni più indicati dal calendario biodinamico è consigliato farlo in alternativa in giorni di fiori oppure quando si riesce.
Meglio una spruzzatura in più che una in meno anche se in giorni meno favorevoli. Non si creeranno problemi alle piante. I preparati biodinamici aiutano la pianta nel suo naturale processo di maturazione.
L’agricoltore biodinamico sa che per ottenere l’effetto migliore dovrà eseguire almeno tre spruzzature prima della raccolta e che l’ultima andrà fatta una decina di giorni prima. Se ciò non fosse possibile vale comunque il principio che è meglio una spruzzatura in più anche se pochi giorni prima della raccolta.
In situazioni particolari, come potrebbero essere dei campi in aree più umide o che sono in una situazione spesso all’ombra, si può utilizzare in un paio di occasioni al posto del 501-cornosilice il cornosiliciozolfo.
Queste irrorazioni di 501-cornosilicio condensano luce solare e l’etere di calore conferendo all’uva, e alla frutta in generale, maggiori sapori, aromi e polifenoli.

4 pensieri su “La maturazione ottimale

  1. federico

    Ciao Paolo,
    le spruzzature del 501, oltre alla frutta, hanno effetto su ortaggi a foglia? Se per esempio uso il 501 su cavolfiori che stanno ingrossando il fiore e a fianco ho insalata e finocchi piccoli (che non stanno ancora ingrossando) posso comunque usare su di loro il preparato o rischio di stimolare la montata a seme?
    Oltre a migliorare l’ azione di maturazione il 501 si usa per prevenire l’insorgere di funghi nelle coltivazioni? In quali occasioni?
    Grazie

    Federico

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    1. admin Autore articolo

      Ciao Federico,
      in un orto familiare quando si irrora il 501 sui pomodori e spruzziamo anche sulle insalate vicine appena trapiantate si può favorire la precoce montata a seme. L’effetto non è così grave e istantaneo. In un orto professionale questo non può succedere e quindi le irrorazioni vanno ben calibrate solo nelle parcelle con l’ortaggio che interessa.
      Per prevenire i funghi conviene usare i microrganismi effettivi oppure essere molto precisi con le tempistiche di spruzzatura per ogni ortaggio.
      Buon lavoro,
      Paolo

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  2. admin Autore articolo

    Un viticoltore mi scrive:
    ciao paolo
    mi chiamo gianni e mi occupo della cura di un vigneto biodinamico da 12 anni. leggendo la tua ultima newsletter sulla maturazione e l’utilizzo del corno silice mi è sorta spontanea una domanda .
    Concordo pienamente visto i risultati che è meglio farne una in piu anche se il giorno non è perfettamente quello indicato dal calendario, ma la mia domanda è: quanti giorni di distanza è ragionevole tenere da un trattamento anti fungicida (poltiglia +zolfo)? visto che in annate come queste ultime le piogie continue e torrenziali mi costringono ad essere in campo ogni tre per due a ripetere il trattamento per mantenere una buona copertura?
    grazie gianni

    Ciao Gianni,
    complimenti per la tua volontà biodinamica. La distanza da tenere tra un trattamento fungicida e un preparato biodinamico come il 501 è di circa 3 giorni, sia prima che dopo. Quindi dovrai avere un po’ di pazienza e fare qualche sforzo in più. Se ti può aiutare quando dinamizzi il 501 puoi aggiungere mezzo bicchiere di infuso di camomilla o di achillea per 40 litri d’acqua per rafforzare l’azione “antifungo”.
    Buon lavoro,
    Paolo

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