Antroposofia e agricoltura

L’agricoltura è un’attività che risulta dall’interazione tra un contesto socioeconomico e un contesto naturale. Da questa relazione vengono prodotti cibi che hanno il compito di nutrire l’essere umano. A seconda di come avviene il rapporto tra queste due componenti possono svilupparsi cibi sani o cibi non salubri.
Per produrre cibo sano con continuità nel tempo senza indebolire le forze della Natura, ma anzi aumentandone il vigore, occorre che le azioni dell’uomo siano spinte da un pensiero vivente. E’ necessario quindi prima di agire nei confronti della Natura educare il proprio pensiero, armonizzare i propri sentimenti ed agire con forze morali.
Per poter far questo l’essere umano in particolar modo l’agricoltore può avvalersi di una straordinaria visione del mondo e di una particolare forza ispirativa che è l’Antroposofia.
L’Antroposofia o Scienza dello Spirito è e “deve essere” uno strumento pratico quotidiano. Uno strumento di guida all’osservazione della Natura e di tutte le sue componenti sia fisiche che spirituali. L’Antroposofia, quando diventa viva nell’anima umana e non sterile conoscenza, è uno strumento di risveglio per ogni attività umana e non solo per l’agricoltura.
L’agricoltura che sviluppa conoscenze scientifico spirituali e che crea nuove prospettive per il futuro e genera benessere per tutti gli esseri viventi sulla terra può essere chiamata in questo contesto agricoltura biodinamica.
Quando i propositi interiori coincidono con i propositi esteriori si sviluppano in ogni ambito dell’attività umana azioni che sono in armonia con il tutto. Coltivare cibi sani in sintonia con le forze dell’universo in risonanza alle attività socio-economiche dell’uomo moderno è una sfida particolarmente avvincente che auguro a tutti….e che vale la pena di vivere e sperimentare.

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