501 o cornosilice

Durante la primavera specie nel periodo tra fine maggio e i primi di giugno le perturbazioni sono temporalesche con forti alternanze di luce e pioggia. Questo provoca un forte impulso riproduttivo di funghi e batteri patogeni. È necessario che il suolo sia fresco e poroso e possibilmente pacciamato perché l’acqua possa sgrondare con gradualità, ma soprattutto perché non ci siano schizzi di terra durante le piogge battenti che colpiscano le parti fogliari più vicine al suolo.
Il 501 o cornosilice ha la capacità di catalizzare la luce per addensare le sostanze e favorire i processi di maturazione. Potrà essere usato in qualche caso su zucchine, pomodori, melanzane, fagioli, fagiolini e zucche, meloni, angurie per favorire non solo la formazione di fiori e frutti, ma anche per rafforzare la pianta nei confronti dei funghi.
Il 501 in ogni caso andrà dato solo se la pianta è rigogliosa con belle foglie verdi, con una buona radice e se il suolo ha già ricevuto il 500 per almeno un paio di volte.
La condizione fondamentale per poter dare il 501 ad una pianta è che ci sia un buon apparato radicale.
È sconsigliato usare il 501 troppo presto su ortaggi da foglia o da radice perché potrebbe indurre la pianta ad un indurimento e precoce invecchiamento. Per altre situazioni di eccessiva piovosità specie sulle ortive l’utilizzo del propoli idroalcolico è un ottimo coadiuvante per la resistenza alle patologie che va dato subito dopo la pioggia con le piante ancora bagnate.

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