Siccità: usiamo la rugiada

Durante il periodo di siccità molte coltivazioni soffrono altre addirittura soccombono. Eppure quando guardiamo molte zone incolte o boschive vediamo una vegetazione che paragonata alle nostre coltivazioni gode di una buona salute. Ciò spesso è dovuto al fatto che la natura attua delle strategie in cui viene saggiamente utilizzata l’umidità dell’ aria. Questa umidità verrà trasformata in rugiada capace di fare delle microirrigazioni durante le ore più fredde della notte. Possiamo aiutare questo processo limitando l’erosione del vento specie durante la notte di modo che non vada ad asciugare il suolo. La cosa però più importante sono le pacciamature fatte con paglia, foglie, stuoie, cippato, frasche etc. Dobbiamo prestare particolare attenzione al fatto che la pacciamatura posta alla base delle piante deve essere abbondante e generosa. Perché deve crearsi uno strato di suolo fresco sotto la pacciamatura necessario per un repentino raffrescamento durante la notte, tale da favorire la condensazione dell’umidità e quindi un maggior numero di ore di bagnatura da parte della rugiada. Il processo può essere aiutato se prima della pacciamatura, ma in casi straordinari anche dopo, viene irrorato il preparato biodinamico 500k + il macerato di ortica di 5-7 giorni di macerazione. Le dosi in questo caso sono più concentrate della dinamizzazione classica. Circa 30 litri di preparato dinamizzato 1 ora più 1 litro di macerato per 1000 mq di suolo. Nel caso avessimo a disposizione un po’ d’acqua di emergenza per irrigare o un fortunato temporale di passaggio questo trattamento va distribuito subito dopo la pioggia o l’irrigazione e immediatamente pacciamato.

Questa operazione favorisce una ionizzazione superficiale del suolo e la formazione di gel microbico superficiale capace di favorire la condensazione dell’umidità.

Ricordiamo che umidità chiama umidità e siccità chiama siccità. Creare piccole zone dove c’è sempre umidità é il presupposto per aumentare la condensazione notturna.

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