Grandine: che fare?

Quando sfortunatamente la grandine fa la comparsa sulle nostre coltivazioni in base all’entità del danno possiamo attuare delle strategie semplici ed efficaci che possono aiutare la pianta a cicatrizzare le parti lesionate e a riequilibrare il flusso della linfa. In genere i danni peggiori a parità di intensità si hanno quando la grandine viene nel pomeriggio sera in quanto le temperature sono ancora elevate e le lacerazioni delle piante non vengono asciugate durante la notte. Per cui il pericolo di marciumi oltre alla lesione fisica è più elevato.
In questo caso oltre a cicatrizzare dobbiamo anche disinfettare. Ad esempio utilizzando propoli o in casi straordinari dove consentito l’ossicloruro di rame più zolfo.
Nel caso si prevedano altre pioggie o il prolungamento di bagnature possiamo effettuare trattamenti a base di probiotici come gli EM oppure buon yogurt, pasta madre di frumento, l’acqua dei crauti. Questi ultimi hanno costi bassissimi e sono molto efficaci.
Non abbassiamo la guardia anche se la grandine era lieve o mista a pioggia perché il danno è dato anche dal forte abbassamento termico delle ore successive.
Giova a tal riguardo una spruzzatura del preparato biodinamico 507 a base di valeriana.
Questa operazione ci aiuterà a ripristinare il giusto flusso della linfa.

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